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Nessuna conquista è per sempre. C’è sempre qualcuno La rassegna vorrebbe anzitutto raccontare storie di Vite: vite in lotta contro ambienti ostili, verso governi diffidenti e violenti, verso una memoria che ingurgita e dissolve, per riaffermare quelli che, dopo millenni e millenni di Storia, dovrebbero essere ormai dei diritti incontrovertibili, strenuamente e luttuosamente acquisiti. Sacrosanti e inviolabili. La Resistenza, come significato e significante ha cessato di essere legata al periodo della seconda guerra mondiale, Rosenstrasse, ma si ripropone oggi sotto altre forme come metodo/ideologia di vita volta a non farci fagocitare dai pregiudizi nei confronti delle diversità, La paura mangia l’anima e Fucking Åmål. Allo stesso tempo occorre anche preservare il diritto alla libertà di esprimere la propia opinione, The agronomist, il diritto di professare liberamente la propria religione, Bloody Sunday, e di vivere in pace nella propria terra, Private. Perché un film può essere prima di tutto memoria visiva. |
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