La paura mangia l’anima

Titolo originale: Angst essen Seele auf - Germania - col., 1973 - 91’
Regia: Reiner Werner Fassbinder
Attori principali: Brigitte Mira, El Hedi Ben Salem, Barbara Valentin, Irm Hermann, Elma Karlowa,
Anita Bucher, Gusti Kreissl; Soggetto e sceneggiatura: Rainer Werner Fassbinder; Fotografia: Jurgen
Jurges; Musiche: Motivi africani; Montaggio: Thea Evmesz; Scenografia: Rainer Werner Fassbinder;
Produzione: Tango Film Production

Emmi, una vedova di mezza età, incontra una sera in un bar Alì, marocchino immigrato. L’uomo la invita a ballare e poi l’accompagna a casa e da lì nasce una relazione che fin da subito appare difficoltosa: lui è più giovane di lei ma soprattutto è straniero. Alì la convince però a non reprimere i sentimenti perchè paura mangiare anima, come recita un adagio della sua terra natìa. La reazione del microcosmo che li circonda è differente. Vengono rifiutati e diventano oggetto di umiliazioni da parte di tutti: dai conoscenti ai colleghi di lavoro, dai vicini di casa fino ad arrivare ai loro stessi figli.

Fassbinder ci regala uno splendido melodramma, strizzando l’occhio ovviamente a Douglas Sirk e in particolare a Secondo Amore. In questo film propone una disamina socioculturale di una Germania che non ha ancora fatto i conti con il proprio passato. Lo fà attraverso una storia d’amore che scardina le regole di una società piccolo borghese, i cui valori lasciano intravedere i prodromi del consumismo e in cui l’etica delle relazioni umane è semplicemente ipocrisia mascherata da perbenismo. Da elogiare, sicuramente, l’attenzione del regista per i più umili a cui dà una dignità e un valore unici nel cinema.

QUESTE PROIEZIONI SI SVOLGONO PRESSO LA SALA ALESSANDRINI:
via Matilde di Canossa, 18 (di fronte all'Ospedale Maggiore e all ITIS "Galilei"), 2° piano.
Sala accessibile alle persone diversamente abili