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Jonathan Demme ci racconta la storia di Jean Dominique, agronomo, ma
soprattutto giornalista ed attivista dei diritti umani. Ha gestito per diversi anni,
a partire dal 1968, Radio Haiti-Inter, la più vecchia radio haitiana, innovando
e rivoluzionando il modo di fare radio. Jean è un agronomo senza terra, è di
famiglia borghese e ha studiato in Francia e, attraverso la sua radio, si batte per
l’uso della lingua creola, per la difesa dei diritti umani e per l’affermazione di
una democrazia che stenta ad imporsi. Emblema di indipendenza intellettuale e
politica, non risparmierà quei governanti della sua isola che si sono llontanati
dagli ideali per i quali erano stati eletti. Con le parole di Jean Dominique e filmati d’epoca originali, ripercorriamo la storia di Haiti e del sanguinoso percorso che ha portato alla conquista della democrazia e della libertà d’informazione. In novanta minuti il regista narra cinquant’anni della battaglia condotta da Dominique tramite la radio da lui fondata, vera e propria voce di libertà in un paese oppresso dalla dittatura. I documenti utilizzati da Demme sono le lunghe interviste che lo stesso Dominique ha rilasciato sia ad Haiti sia durante i due lunghi periodi di esilio a New York, inframmezzate da filmati girati sull’isola che riprendono la popolazione del luogo nella campagne. |
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QUESTE PROIEZIONI SI SVOLGONO PRESSO LA SALA ALESSANDRINI: |
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