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Elin e Agnes sono due adolescenti che abitano nella cittadina di Åmål nella
provincia svedese. Frequentano il liceo e mentre la prima è molto sicura di sé
anche se insoddisfatta, la seconda, da poco trasferitasi nella città, fatica a integrarsi
con gli altri ragazzi. Complici una serie di fattori e di situazioni, a volte anche
poco gradevoli, viene alla luce che Agnes è perdutamente innamorata dell’altra e
questo darà il via a tutta una serie di pretesti affinché Agnes venga ancora di più
emarginata e derisa, ma... Film sulla presa di coscienza di sé, ma con una marcia in più, dove il regista svedese descrive minuziosamente e senza pietà l’ambiente adolescenziale della provincia, con le sue piccolezze, fragilità e le sue paure del diverso. Questo avviene attraverso una narrazione asciutta e con l’uso spregiudicato della macchina da presa pur senza arrivare agli eccessi di von Trier degli anni Novanta. Zoom violenti e camere a mano tiranneggiano le inquadrature che tendono sempre più spesso a scappare dal quadro fisico dell’immagine, quasi metafora dei sentimenti che oltrepassano le restrizioni e le norme che passivamente tutti gli altri accettatano per cercare cosa realmente c’è oltre la superficie: sia essa immagine o persona fisica. |
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QUESTE PROIEZIONI SI SVOLGONO PRESSO LA SALA ALESSANDRINI: |
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