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| Dora, ex insegnante cinica e zitella, scrive lettere (che poi non imbuca) per conto dei tanti analfabeti che si riversano ogni giorno nella principale stazione ferroviaria di Rio. Tra i clienti capitano la giovane Ana e suo figlio Josuè di nove anni. Ana vuol far incontrare il figlio con il padre, che non ha mai conosciuto e che vive in una zona sperduta del Brasile nord-orientale. Quando esce dalla stazione, Ana viene investita da un autobus e muore. Josuè rimane solo, Dora dopo un momento nel quale pensa di trarne profitto vendendolo decide di accompagnarlo, se pur controvoglia, al paese del padre. Su mezzi di trasporto precari e di fortuna, i due attraversano territori dell’entroterra del Brasile dove faranno esperienze di tutti i generi e vivranno situazioni incredibili, ma alla fine sarà proprio Dora a riscoprire sentimenti a lungo soffocati.
Orso d’Oro a Berlino e nomination all’Oscar come miglior film straniero, Central do Brasil è il corrispettivo sudamericano del nostro Ladri di biciclette: capolavoro asciutto e rigoroso, che non sbaglia nulla quando racconta della drammatica condizione del Paese né quando si concentra sul rapporto tra la donna e il bambino. Era difficile non cedere alla lacrima, e il regista ci è riuscito: commuovendoci ancora di più.. |
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QUESTE PROIEZIONI SI SVOLGONO PRESSO LA SALA ALESSANDRINI: |
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