Good bye Lenin

Germania - col., 2003 - 121’ Regia: Wolfgang Becker
Attori principali: Daniel Brühl, Katrin Sass, Chulpan Khamatova,
Florian Lucas, Alexander Beyer, Burghart Klaußner, Maria Simon.
Soggetto e sceneggiatura: Wolfgang Becker e Bernd Lichtenberg.
Fotografia: Martin Kukula. Musiche: Yann Tiersen. Montaggio: Peter
R. Adam. Scenografia: Lothar Holler e Daniele Drobny. Produzione:
x-filme creative pool; Distribuzione: Lady Film.

Abbandonata dal marito fuggito all’Ovest, Christiane, una fervente socialista, si dedica anima e corpo alla politica ed alla causa della DDR. In seguito ad alcuni tumulti, che vedranno coinvolto anche il figlio Alex, la donna è colpita da un malore e cade in coma. Si risveglia otto mesi più tardi quando, nel frattempo, è stato abbattuto il muro di Berlino. Per evitarle il contraccolpo psicologico, ritenuto fatale dai medici, il figlio trasforma l’appartamento in cui vivono in una sorta di museo in cui nulla sembra essere cambiato.

Becker si muove tra le strade di Berlino e i suoi luoghi, quelli di un passato a volte spettrale e decadente, e quelli che fanno intuire un futuro che ancora deve accadere. La storia di una realtà mimata e riprodotta funziona da metafora dello straniamento di un popolo investito da un cambiamento subitaneo, catapultato verso un futuro difficile da gestire. Tutta la storia serve a raccontare lo smarrimento del popolo tedesco pre e post unificazione, con la descrizione di un evidente disagio (pre) che sfuma in una libertà solo formale (post). Il protagonista finisce per credere ad un ideale che la realtà ha sempre smentito e, più che alla madre, la surreale messinscena a cui dà vita serve a lui, per darsi un’identità politica, un senso di appartenenza al nuovo mondo che lo circonda e in cui fatica a riconoscersi.

QUESTE PROIEZIONI SI SVOLGONO PRESSO LA SALA ALESSANDRINI:
via Matilde di Canossa, 18 (di fronte all'Ospedale Maggiore e all ITIS "Galilei"), 2° piano.
Sala accessibile alle persone diversamente abili