Il cielo sopra Berlino

Titolo originale: Der himmel über Berlin, Francia/Germania, misto, 1987 - 90’
Regia: Wim Wenders
Attori principali: Bruno Ganz, Solveig Dommartin, Otto Sander, Curt Bois, Peter Falk, Hans Martin
Stier, Elmar Wilms, Sigurd Rachman, Beatrice Manowski, Lajos Kovács, Bruno Rosaz; Soggetto: Wim
Wenders, Peter Handke; Sceneggiatura: Richard Reitinger; Fotografia: Henri Alekan; Musiche: Jurghen
Knieper; Montaggio: Peter Pryzgodda; Scenografia: Heidi Ludi; Costumi: Monika Jacobs; Produzione:
Wim Wenders e Anatole Dauman; Distribuzione: Academy

Dalla fine della seconda guerra mondiale, due angeli, Damiel e Cassiell, svolgono la missione loro assegnata, aggirandosi nella città di Berlino, ascoltando i pensieri lieti o tristi delle persone incontrate, senza però poter far niente per aiutarle. Ma Damiel sente forte l’attrazione esercitata dalla città, segnata ancora dalle cicatrici lasciate dall’ultima guerra e dal Mauer, e dalla sua stessa gente, innamorandosi di una bella e inquieta trapezista, Marion. Questo sentimento porterà Damiel a dover compiere una scelta
radicale ma necessaria.

“Per me i paesaggi non sono solo scenografie, ma un elemento attivo come gli attori e portano altrettanta emozione” (Filmkritik, n°5, maggio 1970). è film del ritorno in Europa per Wenders, dopo la parentesi americana. Il punto di partenza per il regista non può che essere Berlino, cuore della Germania e dell’Europa, sintesi di tutte le frontiere fisiche e mentali e metafora di tutto ciò
che nel mondo è diviso, frantumato, inconciliabile, e proprio per questo un luogo di inaudita e sofferta verità. Osservata dall’alto, dal punto di vista di un angelo, la metropoli appare magica e
malinconica, immersa in un bianco e nero che enfatizza, non solo la bellezza delle architetture e l’eleganza dei palazzi, ma anche la solitudine e l’amarezza dei suoi abitanti.

QUESTE PROIEZIONI SI SVOLGONO PRESSO LA SALA ALESSANDRINI:
via Matilde di Canossa, 18 (di fronte all'Ospedale Maggiore e all ITIS "Galilei"), 2° piano.
Sala accessibile alle persone diversamente abili