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In una Berlino devastata dai bombardamenti degli
alleati seguiamo le vicende di Edmund, giovane C’è una stretta ed evidente corrispondenza tra la devastazione del paesaggio, la degenerazione della morale e dei rapporti umani tra i personaggi di questa pellicola. Rossellini sceglie come protagonista, non a caso, un ragazzo biondo, il giovane Edmund, testimonianza del fallimento della follia nazista di “formare e temprare” la nuova razza ariana. A questa considerazione si affianca, però, un’evidente pietà per i vinti, in particolare per il giovane Edmund: la sua “redenzione” ci appare, infatti, da subito impossibile, visto il mondo in cui deve sopravvivere. Il popolo tedesco si trova ancora a dover pagare a caro prezzo il male che il nazismo ha creato e lasciato in eredità. La pellicola ha vinto il festival di Locarno come miglior film e migliore sceneggiatura ed è la naturale chiusura della trilogia rosselliniana iniziata con Roma città aperta e proseguita con Paisà. |
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QUESTE PROIEZIONI SI SVOLGONO PRESSO LA SALA ALESSANDRINI: |
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