A TORTO O A RAGIONE Taking sides
di István Szabó
Germania 2001, colore 105 minuti

Con: Harvey Keitel, Stellan Skargård, Moritz Bleibtreu, Brigit Minichmayr, Ulrich Tukur, Oleg Tabakov. Soggetto e sceneggiatura: Ronald Harwood. Fotografia: Lajos Koltaj. Montaggio: Ken Adam. Musiche dirette da Wilhelm Furtwängler e Daniel Barenboim. Produzione: Yves Pasquier per Lilltle Big Bear e Jeremy Isaacs Productions.

Nella Germania del 1945, subito dopo la caduta del nazismo, un ufficiale dell’esercito americano ha il compito di trovare le connivenze tra l’illustre direttore d’orchestra Wilhelm Furtwängler e il regime di Hitler. Il film di István Szabó è tutto giocato sul confronto tra i due uomini: da una parte la concretezza di una ricerca meticolosa che aspira a rendere giustizia alle stragi naziste, dall’altra l’irrazionalità di un talento che nelle capacità espressive della musica trova la sua unica realizzazione.
Dopo la presa del potere di Hitler nel 1933, molti artisti ebrei furono costretti ad abbandonare la Germania. Altri, per protesta, scelsero volontariamente la strada dell’esilio. Furtwängler decise di restare. Se da una parte egli aiutò a mettere in salvo molti musicisti ebrei, dall’altra egli rappresentò una delle più ragguardevoli personalità del mondo della cultura nazista. A torto o a ragione, pur risentendo della derivazione teatrale, riesce a rendere interessante la staticità della messa in scena grazie all’interpretazione degli attori e alla potenza del conflitto rappresentato. Bravissimo Stellan Skarsgård, che interpreta con aderenza i moti interiori di un uomo diviso tra la purificazione dell’arte e i compromessi che ha dovuto/voluto accettare per coronare i suoi sogni di gloria. Benché scagionato da tutte le accuse, il suo nome rimane macchiato dalla sua collaborazione con i nazisti. Quinto appuntamento della rassegna Viaggi nella memoria in collaborazione con la Sinistra Giovanile, un’ulteriore occasione per ricordare, per capire.

QUESTE PROIEZIONI SI SVOLGONO PRESSO LA SALA S. PERTINI:
via Carlo Urbino, 8 (c/o la CGIL), 1° piano.
Sala accessibile alle persone con difficoltà motorie