PARIS QUI DORT Parigi che dorme
di René Clair
Francia 1923, bianco e nero 71 minuti

Con: Albert Prejean, Madeleine Rodrigue, Henri Roland, Myla Seller, Antoine Stacquet, Marcel Vallée, Charles Martinelli. Soggetto e sceneggiatura: René Clair. Fotografia: Maurice Desfassiaux, Paul Guichard. Montaggio: René Clair.

Albert (Rollan) passa una notte intera sulla Tour Eiffel, provando la sensazione inebriante di possedere tutta la città che le sta ai piedi: Parigi. Non sa che, a causa di un esperimento di uno scienziato folle, tutti i suoi abitanti nel frattempo sono stati trasformati in statue: lui è l’unico sopravvissuto, insieme ad un gruppo di turisti arrivati in volo da Marsiglia. Ora Parigi è immobilizzata, ma essere gli unici vivi in una città fantasma, dopo i primi spassi (come saccheggiare il Louvre!) si rivela una noia…
Parigi che dorme è l’esordio folgorante alla regia di René Clair – destinato a diventare uno dei massimi registi francesi della sua generazione – con un film muto dalle caratteristiche inusuali: si tratta infatti di una storia fantascientifica, una commedia “leggera”, ma insaporita da un montaggio e gags surreali che vengono dritte dalle avanguardie; tanto che l’acclamato regista russo Dziga Vertov, autore dell’«Uomo con la macchina da presa», lo vide e ne rimase profondamente colpito.
L’idea di trasformare Parigi in un enorme museo, come è stato scritto, «ha la forza della provocazione surrealista nel cuore della nascente modernità». Girato in gran parte sulla Tour Eiffel e in una Parigi ricostruita, in costante dialogo tra il simulacro “vero”, simbolo di Parigi, e il simulacro della finzione per eccellenza: il cinema. Geniale.

QUESTE PROIEZIONI SI SVOLGONO PRESSO LA SALA ALESSANDRINI:
via Matilde di Canossa, 18 (di fronte all'Ospedale Maggiore e all ITIS "Galilei"), 2° piano.
Sala accessibile alle persone con difficoltà motorie