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| Albert (Rollan) passa una notte intera sulla Tour Eiffel, provando la sensazione inebriante di possedere tutta la città che le sta ai piedi: Parigi. Non sa che, a causa di un esperimento di uno scienziato folle, tutti i suoi abitanti nel frattempo sono stati trasformati in statue: lui è l’unico sopravvissuto, insieme ad un gruppo di turisti arrivati in volo da Marsiglia. Ora Parigi è immobilizzata, ma essere gli unici vivi in una città fantasma, dopo i primi spassi (come saccheggiare il Louvre!) si rivela una noia… Parigi che dorme è l’esordio folgorante alla regia di René Clair destinato a diventare uno dei massimi registi francesi della sua generazione con un film muto dalle caratteristiche inusuali: si tratta infatti di una storia fantascientifica, una commedia “leggera”, ma insaporita da un montaggio e gags surreali che vengono dritte dalle avanguardie; tanto che l’acclamato regista russo Dziga Vertov, autore dell’«Uomo con la macchina da presa», lo vide e ne rimase profondamente colpito. L’idea di trasformare Parigi in un enorme museo, come è stato scritto, «ha la forza della provocazione surrealista nel cuore della nascente modernità». Girato in gran parte sulla Tour Eiffel e in una Parigi ricostruita, in costante dialogo tra il simulacro “vero”, simbolo di Parigi, e il simulacro della finzione per eccellenza: il cinema. Geniale. |
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QUESTE PROIEZIONI SI SVOLGONO PRESSO LA SALA ALESSANDRINI: |
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