LA MOGLIE DELL'AVIOTORE La femme de l'aviateur
di di Eric Rohmer
Francia 1981, colore 104 minuti

Con: Philippe Marlaud, Marie Riviere, Anne-Laure Meury, Mathieu Carrière, Philippe Caroit, Fabrice Luchini. Soggetto e sceneggiatura: Eric Rohmer. Fotografia: Bernard Lutic, Roman Winding. Musiche: Jean-Luois Valero (canzone «Paris m’a seduit» interpretata da Arielle Dombasle). Montaggio: Cecile Decugis.

La lunga e stramba giornata di François (Marlaud), imbranato ventenne parigino, studente e lavoratore nei turni di notte alle poste, innamorato di Anne (Rivière), quattro anni più grande di lui, scostante, e un legame sentimentale forse finito con un aviatore. Mentre va a trovarla, scova Anne con un uomo: è Christian (Carrière), l’aviatore, giunto a casa sua proprio per chiudere il loro rapporto, ma François non lo sa e si rode dalla gelosia. Anne, insofferente ad ogni spiegazione, lo lascia dubitare, così François vaga per la città in preda alla curiosità di sapere chi è quell’uomo. Lo incontra di nuovo, per caso, al parco di Buttes-Chaumont mentre passeggia con un’altra donna: decide di pedinarli, accompagnato da una simpatica e insolente quindicenne (Meury) che gli si affianca per giocare a fantasticare senza fine su quale sia la natura del rapporto tra quei due…
Con questo primo film della serie “Commedie e proverbi”, Rohmer riflette sul suo cinema cercando nuove vie di rappresentazione: toni da commedia, recitazione e scenografia naturalistica e un gioco anche simbolico oltre che verbale sulla incomunicabilità ne fanno un piccolo classico, dove spicca il lunghissimo girato per le vie e i parchi di Parigi (un record), peraltro in 16 mm poi gonfiati a 35 per la proiezione nelle sale. Come spesso capita nei film di Rohmer, le femmine sono assai più versate alla dissimulazione dei maschi (la quindicenne è per certi versi più scafata del ventenne, vedi il beffardo finale), ma in realtà lo sguardo del regista è di tenera, disincantata comprensione per entrambi, e la loro incapacità a comprendersi.

QUESTE PROIEZIONI SI SVOLGONO PRESSO LA SALA ALESSANDRINI:
via Matilde di Canossa, 18 (di fronte all'Ospedale Maggiore e all ITIS "Galilei"), 2° piano.
Sala accessibile alle persone con difficoltà motorie