Violette Nozière

Francia - col., 1978 - 124’ Regia: Claude Chabrol
Attori principali: Isabelle Huppert, Stephane Audran, Jean Carmet,
Jean-François Garreaud; Soggetto : Jean Maria Fitere; Sceneggiatura:
Frederic Grendel, Hervé Bromberger, Odile Barsky; Fotografia:
Jean Rabier; Musiche: Pierre Jansen; Montaggio: Yves Langlois;
Scenografia: Jacques Brizzio; Costumi: Pierre Nourry; Produzione:
Filmel F3 Cinevides/Eugene Lepicier; Distribuzione: Gaumont.

Violette Nozière ha diciotto anni e abita a Parigi con la madre e il patrigno Baptiste. In famiglia nessuno le rimprovera nulla e Violette, in apparenza candida e innocente, conduce una vita decisamente dissoluta al Quartiere Latino. Riesce comunque a racimolare grosse somme di denaro che regolarmente spende per i propri amanti, tra cui il prediletto Jean Davin. Pian piano, la ragazza comincia a sviluppare un contorto odio verso il padre adottivo e altrettanto verso la madre Germaine.

Tratto da un caso realmente accaduto e che appassionò la Francia tra gli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso, questo film sancisce l’incontro fatale tra la Huppert e Claude Chabrol. Questo fatto è ancora più significativo se consideriamo che questa particolare e fortunata pellicola sancisce un vero e proprio passaggio di consegne: la madre di Germane è infatti l’attrice Stephàne Audràn, musa di Chabrol tra gli anni Sessanta e Settanta che qui, metaforicamente, cede il proprio ruolo alla giovane Isabelle al suo primo impegno cinematografico di rilievo. La Huppert per l’interpretazione di Violette è stata premiata nel 1978 a Cannes con la Palma d’oro per la migliore interpretazione femminile. Versione in lingua originale sottotitolata

QUESTE PROIEZIONI SI SVOLGONO PRESSO LA SALA ALESSANDRINI:
via Matilde di Canossa, 18 (di fronte all'Ospedale Maggiore e all ITIS "Galilei"), 2° piano.
Sala accessibile alle persone diversamente abili