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Violette Nozière ha diciotto anni e abita a Parigi
con la madre e il patrigno Baptiste. In famiglia
nessuno le rimprovera nulla e Violette, in apparenza
candida e innocente, conduce una vita decisamente
dissoluta al Quartiere Latino. Riesce comunque a racimolare grosse somme di
denaro che regolarmente spende per i propri amanti, tra cui il prediletto Jean
Davin. Pian piano, la ragazza comincia a sviluppare un contorto odio verso il
padre adottivo e altrettanto verso la madre Germaine. Tratto da un caso realmente accaduto e che appassionò la Francia tra gli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso, questo film sancisce l’incontro fatale tra la Huppert e Claude Chabrol. Questo fatto è ancora più significativo se consideriamo che questa particolare e fortunata pellicola sancisce un vero e proprio passaggio di consegne: la madre di Germane è infatti l’attrice Stephàne Audràn, musa di Chabrol tra gli anni Sessanta e Settanta che qui, metaforicamente, cede il proprio ruolo alla giovane Isabelle al suo primo impegno cinematografico di rilievo. La Huppert per l’interpretazione di Violette è stata premiata nel 1978 a Cannes con la Palma d’oro per la migliore interpretazione femminile. Versione in lingua originale sottotitolata |
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QUESTE PROIEZIONI SI SVOLGONO PRESSO LA SALA ALESSANDRINI: |
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