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Sophie Bonhomme viene assunta come governante da
una famiglia di ricchi e colti borghesi. Tutto sembra
procedere per il meglio, anche se Sophie nasconde
alla famiglia il suo analfabetismo. Melinda, la figlia
maggiore, lo scopre e si offre di aiutarla ma Sophie
rifiuta. Tra i più cattivi e riusciti film del maestro francese, Chabrol ci offre ancora una volta una intensa storia di donne. La disperazione di chi non ha più nulla, né da perdere né da desiderare, è magistralmente esplicitata dall’interpretazione delle due attrici: l’una timida ed introversa, la Bonnaire, l’altra anarchica e travolgente, la Huppert. Insieme sono una potente macchina di rivolta contro una società che da sempre le ha derise, emarginate e condannate. Una società, quella borghese, qui rappresentata da una famiglia che in apparenza cerca un pietistico e paternalistico dialogo con il proletariato ma da cui è rrimediabilmente ed inconciliabilmente distante, sotto ogni punto di vista |
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QUESTE PROIEZIONI SI SVOLGONO PRESSO LA SALA ALESSANDRINI: |
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